CARTELLE ESATTORIALI ED ISCRIZIONE IPOTECARIA: COSA FARE

Una cartella esattoriale non e' mai da sottovalutare, come invece spesso accade.

Se si riceve l’avviso di una raccomandata giacente, bisogna sempre ritirarla: se si tratta di una cartella esattoriale, i termini iniziano a decorrere dalla notifica oppure dopo 10 giorni di mancato ritiro.

La cartella esattoriale concede la possibilità all'agente della riscossione (Equitalia Spa), in caso di mancato pagamento, di agire e di rifarsi sui beni del debitore con provvedimenti come il fermo amministrativo, l'ipoteca della casa od addirittura il pignoramento della stessa con successiva vendita coatta.

E' quindi diritto del destinatario della stessa non solo comprendere il documento, ma anche verificare cosa viene richiesto, ed infine munirsi degli strumenti per poter . contestare quando la pretesa e' ingiusta  (quando si è già pagato) o illegittima.


La cartella deve essere impugnata presentando ricorso a:

- Commissione tributaria provinciale entro 60 giorni dalla notifica, se si tratta di: imposte sui redditi, imposta di registro, ipotecaria e catastale, imposta sulle successioni o donazioni, tasse automobilistiche, canone rai, tributi locali.

- Giudice del lavoro entro 40 giorni, se si tratta di contributi previdenziali.

- Giudice di Pace entro 30 giorni, se si tratta di sanzioni amministrative (tipicamente le multe previste dal codice delal strada).

 

- Se la sanzione amministrativa è relativa a materie particolari (tutela del lavoro, di igiene sui luoghi di lavoro e di prevenzione degli infortuni sul lavoro, di previdenza e assistenza obbligatoria, urbanistica ed edilizia, di igiene degli alimenti e delle bevande, di società e di intermediari finanziari) oppure supera i 15.493,71 euro, ci si deve invece rivolgere al Tribunale ordinario (Articoli 22 e 22bis della Legge n. 689/81), sempre nel medesimo termine di 30 giorni.

 

Quali sono i vizi più comuni delle cartelle:

 

La cartella può essere contestata per vizi formali propri, come ad esempio errore di persona, errore di calcolo, omessa indicazione del nome e sottoscrizione del funzionario responsabile del procedimento, mancata indicazione degli estremi dell'atto di accertamento presupposto, mancata indicazione della base di calcolo degli interessi

 

Vi sono poi vizi della notifica, le mancate o irregolari notifiche di precedenti avvisi ed i casi in cui la cartella è stata notificata oltre i termini di prescrizione e di decadenza previsti dalla legge.

Per quanto riguarda l'iscrizione ipotecaria, Equitalia non può  iscrivere ipoteca per debiti inferiori ad 8.000,00 euro, e nel caso di abitazione principale la soglia minima per poter iscrivere ipoteca è 20.000,00 euro.

I termini per impugnare l'iscrizione ipotecaria variano a seconda del tipo di credito (sanzioni amministrative, contributi, tributi, altri crediti) e del tipo di vizio (di merito, vizi propri dell'iscrizione ipotecaria, diritto di procedere in via esecutiva).

 

Per chiarire:

 

riguardo i vizi attinenti il merito del credito, è possibile eccepirli solo se non si è ricevuta regolare notifica della cartella e dell'eventuale verbale di accertamento presupposti;

 

per vizi propri dell'iscrizione ipotecaria si intendono, ad esempio: debito inferiore ad € 8.000,00; mancata comunicazione dell'avvenuta iscrizione; mancata indicazione del responsabile del procedimento; mancata notifica dell'intimazione di pagamento;

 

i vizi che incidono sul diritto di procedere in via esecutiva sono, ad esempio: prescrizione del credito sopravvenuta alla notifica della cartella; avvenuto pagamento; mancata notifica della cartella presupposta.

 

I termini sopra indicati sono previsti a pena di decadenza. Questi termini decorrono da quando si è ricevuta la comunicazione dell'iscrizione ipotecaria.

 

Se non si è mai ricevuta la comunicazione, l'impugnazione può essere proposta in ogni tempo (secondo la Cassazione però i termini di cui sopra decorrono dal momento in cui si è venuti comunque a conoscenza dell'iscrizione ipotecaria).

 

Il nostro studio è a Vostra disposizione per un parere legale gratuito sulla fattibilità del ricorso avverso a tutti gli atti notificati da parte dell’amministrazione finanziaria, dagli enti locali o dall’agente della riscossione, previo invio della copia dell’atto ricevuto.

 

 


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